Etiopia: tour nella Valle dell’Omo

Viaggio in Etiopia

PROPOSTA DI VIAGGIO

Voli di linea, Tour in Pullman e Fuoristrada 4×4

Prezzo da definire

Scopo del viaggiare è disciplinare l’immaginazione per mezzo della realtà e, invece di pensare come potrebbero essere le cose, vedere come sono in realtà.

Samuel Johnson

“… Cos’è il viaggio se non il bisogno di rispondere a delle domande. Domande che possono essere poche o, come nel mio caso e nei casi dei veri viaggiatori, infinite. Come le domande di Marco Polo che si spinse, fin da giovanissimo a scoprire, esplorare e appagare la sua curiosità.
Perché viaggiare non è solo vedere, ma principalmente capire.
Le tradizioni, la cultura, l’alimentazione sono espressioni di una civiltà che ci restituiscono risposte profonde sulla natura umana e ci aiutano a comprendere anche la nostra essenza di abitanti di questo pianeta.
Qualsiasi viaggio risponde sicuramente alla sete di sapere e vedere di un vero viaggiatore ed è un’emozione grandissima solcare gli Oceani, toccare paesi e nazioni da Est ad Ovest e da Sud a Nord del nostro pianeta.
Oggi a Marco Polo è dedicata un asteroide perché chi viaggia è garantito che non smetterà mai di farlo ed è bello immaginarlo così, ancora curioso a 700 anni dai suoi primi viaggi.
… VENITE NELLA VALLE DELL’OMO con noi, Palma Bavaresco

Uno scenario sempre vario accompagna la discesa dall’altopiano verso sudovest. I laghi della Rift Valley, oasi con milioni di uccelli, ippopotami e coccodrilli, immersi tra le estese savane che ricordano il Kenya. Un’esperienza forte e unica tra le popolazioni più primitive dell’Africa che a causa di un isolamento geografico-ambientale hanno mantenuto, ancora per ora, usi e costumi tradizionali vivendo in villaggi sperduti e incontaminati. I Mursi, gli Hammer, i Konso, i Nyangatom, i Dassanech, i Karo, gli Tsemay … un concentrato di etnie, il più denso di tutto il continente. I loro semplici mercati e i caratteristici villaggi, le fantasiose acconciature di bellissime donne, le decorazioni e le scarificazioni corporee praticate da altissimi guerrieri, la vita legata a usi e abitudini ancestrali. Straordinari gli incontri “on the road” con pastori vestiti di pelli e con corpo e viso dipinti come fossero appena usciti da una foto del secolo scorso. I pittoreschi mercati del sud dove vari gruppi etnici confluiscono, ciascuno dal proprio villaggio, distante anche alcune ore a piedi, per vendere o barattare semplici mercanzie. Un colpo d’occhio unico! Come unici e indimenticabili sono poi gli incontri con le donne Mursi che praticano ancora l’uso dei piattelli labiali, residuo di antiche tradizioni. I villaggi Konso, coi loro terrazzamenti (Patrimonio Unesco), e la lussureggiante regione del Kaffa, dove ancora cresce il caffè selvatico, e il Monte Wonchi, un cratere vulcanico con un bellissimo lago incastonato sul fondo. Un viaggio vario, non solo etnografico ma anche naturalistico, attraverso un mondo destinato purtroppo a sparire. Un viaggio ora reso confortevole grazie ai recenti bungalow di Turmi nel profondo Sud, ma da affrontare sempre con spirito di adattamento.

Programma di Viaggio
01 GIORNO: ITALIA-ADDIS ABEBA
Incontro dei Signori partecipanti direttamente all’aeroporto “Marco Polo” di Tessera (Venezia) con il nostro accompagnatore, in tempo utile per le formalità doganali e la partenza con voli regolari di linea per Addis Abeba. Pasti e pernottamento a bordo.

02 GIORNO: ADDIS ABEBA
Arrivo in nottata, formalità di sbarco, ottenimento del visto d’ingresso, incontro con la guida locale e trasferimento con pullman riservato all’hotel, sistemazione e qualche ora di riposo. In mattinata, prima colazione e partenza per la visita dei luoghi e monumenti più significativi della capitale. Primo fra tutti si visiterà il Museo Nazionale, interessante per i reperti sabei, che testimoniano lo scambio culturale tra l’ altopiano etiopico, la costa eritrea e la penisola arabica, sia per i suggestivi abiti indossati un tempo dalle alte cariche dell’ Impero, ma soprattutto per Lucy, il piccolo scheletro ritrovato negli anni ’70 nella valle dell’Awash e appartenente ad un ominide, l’Astralopithecus Afarensis, vissuto circa tre milioni e mezzo di anni fa. Questo scheletro è considerato il più importante ritrovamento archeologico in quanto tra i più completi e quindi utile agli studi. Pranzo in ristorante in corso di visite. Si prosegue la visita di Addis Abeba, che è una delle più belle capitali d’ Africa: il suo movimento e i suoi diversi piani offrono prospettive di osservazione sempre nuove. Si continuerà poi con il raggiungimento del punto panoramico. Al termine delle visite, rientro in hotel, cena e pernottamento.

03 GIORNO: ADDIS ABEBA-LANGANO
Pensione completa. Di primo mattino partenza con jeep 4×4. Durante il tragitto si potranno visitare alcuni laghi della regione vulcanica di Debre Zeit (Bishoftu) e uno di questi potrà essere il lago Hora o Bishoftu. Sulle rive di questo lago ogni anno viene celebrata una festa tipo pagana per ringraziare e propiziarsi l’ amore degli dei celebrando questa festa chiamata Erecha con la partecipazione di alcune migliaia di partecipanti con abiti multicolori etc. Se la festa si svolgerò in questo periodo, potremmo visitarla e assistervi. Il viaggio continua per raggiungere Zway, il primo lago dei sette della spettacolare Grande Spaccatura Rift che vedremo, con alcune soste per visitare alcuni villaggi della regione. Siamo nella regione dei popoli Oromo che rappresentano la maggioranza in Etiopia, circa il 50%. Visita delle rive del lago Zway che è ricchissimo di uccelli e specialmente quelli di specie acquatica oltre allo splendore degli stupendi scenari della zona. Nel primo pomeriggio ammireremo il parco nazionale dei laghi Abyata – Shala ricco d’uccelli tra cui i pellicani, che usano questi laghi per la loro riproduzione considerata la dimora più importante del continente per la loro riproduzione, gruppi di fenicotteri rosa, cormorani, aironi, oche egiziane, aquile pescatrici africane e molte altre. Ammireremo altresì le bellissime sorgenti d’ acqua calda che alimentano le acque del lago Shala ricche di sale. Si prosegue poi per il lago della Rift Valley di Langano, unico lago balneabile della Rift, per giungere in serata al Hara Langano lodge, sistemazione, cena e pernottamento.

04 GIORNO: LANGANO-ARBAMINCH
Pensione completa. Oggi raggiungeremo Arbaminch. In un paio di ore di percorso saremo a Shashamanne (248 Km da Addis Abeba) dove vive la comunità rasta nel territorio donato dal Ras Teferi Meconnen (Imperatore Haile Selassie) in omaggio ai suoi adoratori. Uno fra tutti Bob Marley al quale è stato dedicato un importante centro commerciale e crocevia. Si prosegue per Wolaita Sodo, città situata in una zona intensamente coltivata a caffe, e in corso di viaggio sosteremo in un villaggio dei popoli Alaba che usano dipingere le loro abitazioni con varie figure animali e geometriche e qualche volta anche figure astratte. Si potrà vedere, se il tempo lo permette, anche un villaggio Wolaita con le grandi capanne a forma di alveare e dalla struttura complicata e perfetta. Si prosegue poi per Arbaminch fiancheggiando la sponda occidentale del lago Abaya e scendendo sul bassopiano attraverso enormi coltivazioni di banane e altre piante da frutto. Lungo il percorso sosta per curiosare e visitare un’abitazione locale. Infine saremo a Arbaminch. Arrivo e check–in al hotel Swaynes con una vista meravigliosa sui due laghi Abaya e Chamo della Grande Spaccatura Rift divisi da una montagna chiamata “ponte del paradiso”. Dal dirupo dell’ albergo si potrà vedere bene la zona delle sorgenti sotto stanti che hanno poi dato il nome alla città grazie alle quaranta e più sorgenti, la parola Arba Minch significa quaranta sorgenti. Pranzo in albergo. Pomeriggio dedicato alla visita dei popoli Dorze (75km) al villaggio di Chencha. Il villaggio è situato in cima alla montagna di Chencha che sta sulla parte sinistra di Arbaminch a 2700 metri di altitudine, da cui si dominano i laghi Chamo e Abaya, le terre fra essi compresi e la città di Arbaminch. Gli abitanti di Chencha sono i Dorze, agricoltori e abili tessitori. Gli uomini lavorano su stretti telai e fabbricano tessuti di cotone grezzo molto semplici ma molto originali. Caratteristica dei Dorze sono le case, costruite con uno stile non riscontrabile altrove utilizzando un intreccio di fibra ricavato dall’ albero del falso banano (Enset) e tronchetti di bamboo, alte sino a dodici metri e circondate da orticelli e verdi boschetti di enset per via del clima freddo data l’altitudine. Sono in oltre famosi per le loro colture del falso banano chiamato “Enset” dal quale ricavano il loro pane tipico il “Kotcho” ricavato dalla fermentazione della polpa delle foglie del falso banano. Ritorno ad ArbaMinch per cena e pernottamento al Swaynes hotel. Prima di cena tempo libero per ammirare il meraviglioso panorama.

05 GIORNO: ARBA MINCH-KONSO- JINKA
Pensione completa. Da Arbaminch, si entra nel cuore del viaggio: pian piano le terre e le genti si inselvatichiscono, i confini sono quelli dei pascoli, dell’acqua, della caccia. Il tempo è cadenzato solamente dall’alternarsi della stagione secca con quella piovosa. Per il mondo moderno è impensabile che un fiume, una montagna, una pianura siano confini sociali e culturali, ma qui è da sempre così e, forse, per poco tempo ancora. Durante il percorso si potranno ammirare meravigliosi panorami costeggiando le rive del Chamo, poi su tutte le montagne della regione Konso ed anche sulla valle del fiume Weyto dove avremo la sosta per il pranzo. Una delle prime popolazioni che incontreremo saranno i Ganta, poi i Zersei e i Derashe, sosta fotografica x le loro tipiche pettinature. I lineamenti cambiano radicalmente. Si attraverso il fiume Gato e siamo tra i Konso che vivono sulla omonima catena di montagne. Visita dei popoli Konso e sosta a Gamole (188 Km) per la visita ad un villaggio di etnia Konso abbarbicato sul versante della montagna, è molto particolare per la sue elaborate architetture in pietra. I loro villaggi sono frazionati e protetti da muri di pietra a secco, gli stessi che delimitano e sostengono i complicati terrazzamenti agricoli. Dal 2011 tutto il territorio dei Konso è considerato patrimonio dell’ umanità dall’ UNESCO. I pali generazionali e le capanne dei giovani raccontano di un’organizzazione sociale che guarda al passato ma riconosce alle nuove generazioni il compito della conservazione dei valori del futuro; le antiche sculture funebri in legno rimangono per non dimenticare un grande saggio o un grande guerriero, un passato importante. I Konso sono particolarmente conosciuti come i primi agricoltori in Africa ad usare la tecnica del terrazzamento per coltivare. Si potrà visitare anche uno dei loro cimiteri famosi per le loro statue mortuarie scolpite in legno che rappresentano un guerriero chiamate Waka. Interessante è anche il loro sistema gerarchico e di vita nel villaggio. Pranzo durante il tragitto. Si prosegue poi per i popoli Tsemay, Ari e Benna, con sosta in alcuni villaggi, per raggiungere infine la città di Jinka. Cena e pernottamento in albergo a Jinka.

06 GIORNO: JINKA- MURSI- JINKA
Pensione completa. Si entra nel parco del Mago, ammirando diverse antilopi quali il dikdik, lesser kudu e altri e con fortuna anche buffali o elefanti. Si continua raggiungendo i villaggi dei popoli Mursi. Nei popoli Mursi le donne usano avere dei piatelli circolari di argilla nel labbro inferiore, mentre gli uomini hanno diverse incisioni tatuate per indicare il numero di animali selvaggi o nemici uccisi. Dopo la visita dei villaggi e culture, si prosegue per un pranzo al sacco. Ritorno a Jinka nel pomeriggio e visita del museo etnografico. Cena e pernottamento in albergo a Jinka.

07 GIORNO: JINKA-KEY AFER-TURMI
Pensione completa. Il nostro viaggio continua e strada facendo avremo la possibilità di incontrare persone appartenenti al gruppo degli Tsemay, molto particolare è l’abbigliamento femminile: all’altezza della vita viene messo un bastone che arriva a toccare per terra, facendo così la donna camminando lascia il segno del suo passaggio. Sosta al vivace mercato di Key Afer dove ogni giovedì convergono i popoli di etnia Tsemay, Erbore e Hamer. Nel pomeriggio proseguimento verso Turmi (83 Km) attraverso i territori dell’etnia Hamer. Gli Hamer sono valorosi pastori-guerrieri e vivono in clan familiari sparsi sul territorio. Molto belle le donne dal caratteristico caschetto di treccine impastate di grasso animale e polvere di ferro. Come quasi tutte le tribù dell’Omo, gli Hamer sono maestri nell’ arte di decorare il corpo: monili di ferro, incisioni tatuate e ornamenti vari che hanno sempre un significato simbolico. Arrivo a Turmi, capoluogo Hamer, in serata. Pernottamento all’ Evangadi lodge.

08 GIORNO: TURMI-NYANGATOM-KARO-TURMI
Pensione completa. Partenza di buon’ora per raggiungere Kangaten. Questa sarà una giornata impegnativa , usciremo dalla solita strada battuta per percorrere una pista percorribile solo da fuori strada e non da mezzi pubblici, attraverso una pianeggiante savana dominata da grandi termitai. Raggiungeremo Kangaten dove visitaremo i popoli Nyangatom o Bume che in lingua locale significa “mangiatori d’ elefanti”. Quindi attraverseremo il fiume Omo con imbarcazioni per raggiungere, sulla sponda orientale i loro insediamenti. I Bume sono popoli semi-nomadi, cacciatori e allevatori per generazioni e che quindi stimano la loro ricchezza dalla quantità di bestiame posseduto. Un fattore di prestigio è il numero di animali feroci o nemici uccisi e per ognuno si fa un’incisione tatuata sul corpo. Questo gruppo si distingue inoltre per la struttura fisica, più bassa e tozza delle donne, che usano ornarsi con numerosi fili di perle sovrapposti al collo e anelli di metallo al braccio. Come gli orecchi, anche il labbro inferiore può essere forato per l’inserimento di ornamenti, semplici come un chiodo di metallo, o più elaborati. Al termine si ritorna sulla riva occidentale e proseguiremo poi in auto per raggiungere i Karo che anch’essi vivono sulle sponde del fiume Omo e ne coltivano le rive con l’abbassarsi del livello delle acque. Sosta al villaggio di Kortcho che sorge in posizione panoramica su un’ansa del maestoso Omo Bottego. I Karo sono uno dei popoli più a rischio estinzione a causa della estrema povertà per le difficili condizioni ambientali in cui vivono: ne sono censiti ormai poco più di qualche migliaio. I loro villaggi sono costituiti da capanne circolari in paglia. L’ornamento più vistoso delle donne è rappresentato dall’intreccio di numerose collane costruite con i materiali più disparati, gli uomini si dipingono il corpo con linee bianche di cenere ed impugnano la lancia, fedeli all’antico rituale di preparazione alla caccia o alla guerra, che oggi viene fatto, principalmente, prima di ogni cerimonia che segna un’evento importante. Ritorno a Turmi per pernottamento.

09 GIORNO: TURMI –DIMEKA-TURMI
Pensione completa. In mattinata visita al mercato di Dimeka (35 Km) ove convergono, da villaggi distanti a volte parecchi chilometri, i popoli Hamer, Karo e Dassanesh per gli approvvigionamenti e i baratti settimanali. Nel pomeriggio, continuazione delle visite ai villaggi di etnia Hamer e, fortuna permettendo, potremmo assistere ad una cerimonia di iniziazione denominata “salto del toro”. Cerimonia stupenda ed interessantissima che consiste in una danza iniziale preparatoria e poi le donne, parenti dello sposo, si faranno frustare con dei rami dai parenti dello sposo. La cerimonia termina con il salto del toro da parte di un adolescente del villaggio il quale deve sostenere la difficile prova di abilità e coraggio che segna il passaggio all’età maritabile. Queste cerimonie, che coinvolgono il villaggio intero, non hanno un calendario preciso e per potervi assistere è necessario essere fortunati e disposti a trasferimenti in villaggi a volte molto remoti. L’abbigliamento degli Hamer, dal punto di vista estetico, è sicuramente uno dei più curati. Le donne usano acconciarsi i capelli in deliziosi caschetti ottenuti arricciando le ciocche con argilla mescolata a burro o grasso di animale, portano collane di conchiglie cauri e indossano un tipico gonnellino in pelle orlato con borchie metalliche ed anelli di ferro. L’ornamento caratteristico delle donne da sposare consiste in una visiera metallica detta “Kalle”, mentre le donne sposate si distinguono per il massiccio collare in ferro detto “Bignerè”. Ritorno a Turmi per pernottamento.

10 GIORNO: TURMI-ERBORE-CHAMO-ARBAMINCH
Pensione completa. Giornata dedicata in parte alla visita di un’altra etnia molto interessante: gli Erbore, quindi visita di un villaggio; per poi far ritorno ad Arbaminch (285 Km). Raggiungeremo Weito “per chiudere il cerchio” della bassa Valle dell’Omo, iniziato proprio da qui. Nel primo pomeriggio saremo ad Arbaminch e la mezza giornata sarà dedicata alla visita in barca del Lago Chamo, abitato da una piccola colonia di pigri ippopotami e coccodrilli che si crogiolano al sole, considerati tra i più lunghi in Africa, alcuni raggiungono i 6 metri. Le lussureggianti rive di questo lago sono abitate dalle tribù Ganjule e dai Guji, abili pescatori che si muovono con le caratteristiche zattere realizzate con grossi tronchi d’ albero. Si potranno vedere sulle rive del lago una moltitudine di pellicani, uccelli colorati anche numerose specie d’uccelli e ritorno ad Arbaminch. Tempo libero prima di cena per ammirare il meraviglioso panorama. Cena e pernottamento al Swaynes hotel.

11 GIORNO: ARBA MINCH-TIYA-ADDIS ABEBA
Pensione completa. Partenza alle prime ore del mattino per raggiungere Wolaita Sodo costeggiando le rive del lago Abaya, risalendo sull’altopiano e attraversando enormi coltivazioni di banane e altre piante da frutto. A Wolaita Sodo, città situata in una zona intensamente coltivata a caffe`, si devierà per raggiungere Hosaina (98 Km). Visita di un villaggio Hadia prima di raggiungere Butajira. Visita, in corso di viaggio, di un villaggio dei popoli Guraghe Silt’e che usano dipingere le loro abitazioni con varie figure animali e geometriche e qualche volta anche figure astratte. Si prosegue per Tiya, sito protetto dall’ UNESCO per le innumerevoli stele ritrovate in zona. Tiya era infatti il più antico insediamento Axumita a sud. Arrivo ad Addis Abeba nel tardo pomeriggio e sistemazione in hotel dove saranno a disposizione le camere per relax. In serata cena in un ristorante tradizionale con spettacolo di ballo delle diverse regioni etiopiche. A seguire trasferimento in aeroporto in tempo utile per la partenza. Pernottamento a bordo.

12 GIORNO: VENEZIA
Pernottamento, e pasti a bordo. Arrivo a Venezia. Formalità di sbarco e fine dei servizi.

Prezzi
Prezzo da definire.
Condizioni
LA QUOTA COMPRENDE: voli intercontinentali regolari di linea Venezia/Addis Abeba/Venezia, accoglienza e transfer privati da/per l’aeroporto, la miglior sistemazione alberghiera (hotels, resorts, lodges) disponibile nell’itinerario, tutti i pernottamenti in camere con servizi privati, pensione completa dal pranzo del 06 gennaio alla cena del 15 gennaio, acqua minerale o un soft drink ai pasti, i trasferimenti, trasporto con vetture fuoristrada tipo Toyota Land Cruiser o similare e minibus ad Addis Abeba, assistenza della guida locale per tutte le visite ed escursioni e del nostro accompagnatore dall’Italia, navigazione sul lago Chamo, rangers nei parchi, gli ingressi nei parchi e nelle varie località di visite, assicurazione medico-bagaglio, documenti di viaggio.

LA QUOTA NON COMPRENDE: le bevande extra ai pasti e fuori dai pasti, le eventuali tasse governative in uscita dal paese, il visto d‘ingresso, mance, extra e spese personali, le polizze contro le penalità di annullamento viaggio e l’aumento dei massimali di rimborso medico/ bagaglio (facoltative), tutto quanto non espressamente specificato sul programma.

INFORMAZIONI IMPORTANTI
– Utilizzeremo solo automezzi fuoristrada tipo Toyota Land Cruiser o similari (ultimi modelli, dal 2008 in poi) con massimo 4 passeggeri + autista per auto. Minibus o bus previsti solo ad Addis Abeba
– Nel corso del viaggio, per il pranzo del mezzogiorno si effettueranno soste con pic-nic o in ristoranti locali. L’acqua minerale è prevista ed inclusa sia ai pasti sia durante i trasferimenti
– Le strutture alberghiere sono buone e comunque le migliori in assoluto disponibili. Tutti gli altri hotels sono semplici e con un grado di pulizia mediamente accettabile. Ad Addis Abeba saremo in un buon 4 stelle.
– Clima ottimo: nelle regioni dell’Omo le temperature oscillano tra i 32 e 38 gradi di giorno, e 20/25 gradi la notte. La stagione secca va da Novembre a Febbraio. Temperature piacevoli ma più fresche, sia diurne che notturne, ad Addis Abeba e nella regione del Kaffa
– Per l’ingresso in Etiopia non è richiesta alcuna vaccinazione
– Formalità d’ingresso: necessario passaporto con validità residua di 6 mesi e 2 pagine libere. E’ necessario il visto d’ingresso che si ottiene direttamente all’arrivo in aeroporto ad Addis Abeba previo pagamento di USD 50,00
– Il viaggio è SUPERLATIVO, un po’ sportivo, con solo una giornata di trasferimento lunga, ripagato dalla bellezza paesaggistica ed etnografica dei contenuti. Alcuni tratti vengono effettuati su piste polverose ma sempre in fuori strada

Gli orari di partenza, voli ed informazioni dettagliate verranno dati ai partecipanti con il “foglio notizie”

ANNULLAMENTO: è possibile stipulare una polizza a copertura di eventuali penalità nel caso di annullamento del viaggio da parte del cliente. Informazioni in agenzia.

IMPORTANTE: SI RACCOMANDA AGLI INTERESSATI DI ESSERE IN POSSESSO DEL PASSAPORTO INDIVIDUALE CON VALIDITA’ NON INFERIORE A SEI MESI. IL VISTO SI OTTIENE IN ARRIVOALL’AEROPORTO DI ADDIS ABEBA DIETRO PAGAMENTO DI USD 50
Si pregano i signori interessati di prendere atto delle condizioni generali di iscrizione e partecipazione disponibili in agenzia e parte integrante della prenotazione-contratto di viaggio

Diario di Viaggio: la nostra esperienza in Etiopia

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L’essenza dello spirito dell’uomo sta nelle nuove esperienze.
Quindi viaggiamo, assaporiamo i sapori, inspiriamo i profumi, inebriamoci gli occhi e viviamo… viviamo appieno ogni avventura.

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