Dal 07 al 22 Agosto 2021

Un grande viaggio in Azerbaijan, Georgia, Armenia. Tra Europa e Asia, nel cuore della Via della Seta
Viaggio di gruppo con accompagnatore esperto, voli di linea e tour in Pullman

€3.385,00

per persona

Armenia, Georgia e Azerbaijan, occupano una zona montuosa, alle pendici meridionali dell’imponente catena del Grande Caucaso; uno dei più importanti crocevia tra Islam e Cristianesimo, dove Europa ed Asia si incontrano, tra il Mar Nero ed il Mar Caspio. Queste Terre hanno visto passare una moltitudine di conquistatori: dalle legioni romane alle orde mongole, dall’Armata Rossa ai Turchi Ottomani. Anche se nel recente passato le tre nazioni sono state repubbliche dell’ex Unione Sovietica, oggi si presentano come 3 stati indipendenti profondamente diversi tra di loro. Le rispettive popolazioni sono orgogliosamente riuscite a conservare le proprie caratteristiche peculiari. Questo viaggio unisce l’Armenia e la Georgia, le due più antiche nazioni cristiane della Terra, all’ islamico Azerbaijan. L’assoluta bellezza dei meravigliosi ed incontaminati paesaggi del Caucaso, punteggiati di affascinanti fortezze, palazzi, chiese e moschee, testimonianze di una storia straordinariamente ricca, garantiscono ai viaggiatori esperienze indimenticabili.

Programma di Viaggio

1° GIORNO: Italia – Baku
Incontro dei Signori partecipanti con il nostro accompagnatore esperto direttamente in aeroporto. Formalità d’imbarco e partenza con i voli regolari di linea per Baku. Pasti e rinfreschi a bordo. Arrivo a Baku, disbrigo delle formalità d’ingresso, accoglienza da parte dell’assistente locale, trasferimento in hotel, sistemazione e pernottamento.

2° GIORNO: Italia – Baku – Penisola di Absheron –il Tempio del Fuoco – Baku
Prima colazione in hotel. Intera mattinata dedicata alla prima visita guidata di Baku: sorge su un golfo del Mar Caspio e fonde eterogenei elementi culturali europei e asiatici. Il termine Baku potrebbe derivare dal persiano bad kube (città dei venti) o dall’antica parola caucasica bak (sole/dio), possibile allusione al suo ruolo di centro del culto del fuoco sin dai tempi più antichi. La città visse i primi momenti di gloria nel XIII secolo quando divenne capitale sotto la dinastia degli Shirvanshah. La sua fortuna moderna è dovuta all’estrazione del petrolio che fu avviata già nel 1872 sotto l’Impero Russo. Baku sta vivendo un vero e proprio boom economico e l’affascinante città vecchia, riconosciuta Patrimonio dell’Umanità UNESCO, circondata da sempre nuovi moderni e alti edifici, sta diventando una specie di “city” finanziaria. Visiteremo la Via dei Martiri, il Belvedere, la torre della Vergine, il Palazzo degli Shirvanshah, il Museo dei Tappeti. Passeggiata tra le vie pedonali dell’elegante centro cittadino. Seconda colazione in ristorante nel corso delle visite. Nel pomeriggio, partenza per l’escursione nella Penisola di Absheron disseminata di vecchie istallazioni petrolifere: arrugginite torri di trivellazione che riempiono l’orizzonte come curiose sculture astratte. Già nel XIII secolo Marco Polo citava nelle sue cronache la Penisola di Absheron con le sue numerose sorgenti di gas naturale. Visita del Tempio del Fuoco di Ateshgah che si trova su una sorgente di gas naturale che per secoli fu ritenuta sacra dagli zoroastriani. Il tempio, che risale al XVIII secolo, fu costruito da adepti indiani che praticavano forme estreme di ascetismo e che vivevano nel caravanserraglio di forma pentagonale che circondava l’edificio sacro. Il particolare più interessante del tempio è il focolare di pietra con quattro condotte laterali che sputano fiamme. Le antiche iscrizioni sanscrite e hindi e la cupola a cipolla, le cose più interessanti che si vedono presso il tempio, attestano che Ateshgah e l’adorazione del fuoco in esso praticata furono profondamente influenzati dall’India. Le fiamme, alimentate da depositi sotterranei di gas naturale, ardono a tutti gli angoli del tetto. Poi visita della montagna del fuoco, altro luogo caratterizzato da fiamme perenni, questo fenomeno fu descritto anche da Marco Polo. Rientro a Baku. Cena in ristorante locale. Pernottamento in hotel.

3° GIORNO: Baku – Qobustan – Mereze – Shamakha – Gabala
Dopo la prima colazione partenza per la cittadina di Qobustan, a sud di Baku, per la visita della Riserva dei Petroglifi di Qobustan, dove una serie di grotte conservano numerosi petroglifi risalenti a circa 12.000 anni fa quando una comunità di cacciatori-raccoglitori si insediò nella zona. I temi più comunemente raffigurati sono il bestiame, gli animali selvatici e varie figure umane, soprattutto sciamani. Una superficie di 537 ettari dove sono state ritrovate oltre 6.000 incisioni rupestri e molte grotte e tombe che testimoniano la presenza dell’uomo in quest’area già dal Paleolitico Superiore. Inoltre nella zona si trova l’iscrizione romana più orientale mai rinvenuta; su un lastrone di pietra compare la scritta “IMP. DOMITIANO CAESARE AVG. GERMANICO LVCIVS IVLIVS MAXIMVS LEGIONIS XII FVL” Lucio Giulio Massimo, della dodicesima legione Fulminata, per l’imperatore Domiziano Cesare Augusto Germanico. Sembra che Domiziano avesse inviato, attorno al 75 d. C., la dodicesima legione in quella che allora si chiamava Albània; è anche possibile che l’iscrizione sia stata lasciata da spie, o da militari impegnati in una ricognizione a largo raggio partita dal Mediterraneo. Pranzo in un ristorante locale nel corso delle visite. Partenza verso est per la città di Shamakha, lungo la Via della Seta. Lungo la strada, sosta al villaggio di Mereze per la visita del mausoleo di Diri Baba, un sufi il cui corpo, sepolto qui nel 1402, rimase miracolosamente intatto. Il santuario fu costruito sfruttando una caverna naturale in un costone e nel corso dei secoli è diventato meta di pellegrini; trascorrere una notte al suo interno avrebbe effetti taumaturgici sui disturbi del comportamento. Arrivo a Shamakha, per secoli centro di cultura e di scambi mercantili, nonché l’antica capitale degli Shirvanshah. Purtroppo terremoti, incendi e invasioni hanno lasciato poco del suo grandioso passato. Visita della Moschea del Venerdì e del Cimitero degli Shirvanshah. Si continua verso est lungo una strada di campagna che attraversa un paesaggio di colline ricoperte da fitti boschi ai piedi delle montagne del Caucaso. Breve deviazione per il piccolo e pittoresco villaggio di Lahic noto soprattutto per la bravura dei suoi artigiani nel lavorare il rame. Nel XIX secolo vi vivevano circa duecento artigiani; i tappeti e gli oggetti in metallo prodotti a Lahic venivano venduti a caro prezzo persino nel bazar di Baghdad. Gli anziani del villaggio parlano un dialetto più simile al farsi che all’azero, e affermano con orgoglio che il nome Lahic deriva da quello della città di Lahijun, situata sulla sponda iraniana del Mar Caspio, dalla quale si dice che i loro antenati emigrarono circa 1.000 anni fa portando con sé le loro conoscenze sulla lavorazione del rame; visita del villaggio e alle numerose botteghe artigiane che affollano l’acciottolata via del centro. In serata arrivo a Gabala, sistemazione in hotel, cena e pernottamento.

4° GIORNO: Gabala – Sheki
Dopo la prima colazione partenza verso nord-est fino a raggiungere l’incantevole cittadina azera di Sheki, addormentata tra verdi montagne. Sheki in origine era situata in un punto più elevato della valle, dove ora sorge il villaggio di Kish. Visiteremo il villaggio di Kish, importante per la Chiesa Albanese con il caratteristico campanile di forma tondeggiante, restaurata e trasformata in un museo molto interessante. È il posto ideale per imparare qualcosa sulla misteriosa Albania caucasica. In realtà il sito dove sorge la chiesa risale a un periodo di gran lunga anteriore all’epoca cristiana, con resti di tombe risalenti probabilmente all’Età del Bronzo. Nei vicoli acciottolati nei dintorni della chiesa si incontrano anziani che indossano piatti copricapo e donne che trasportano l’acqua nei tradizionali contenitori (guyum). Quindi proseguimento per Sheki importante centro dell’antico Regno di Aran, chiamato anche Albania caucasica (senza alcun legame con l’odierna repubblica balcanica), che cominciò a emergere intorno al IV secolo a.C.. Convertitisi al cristianesimo intorno al 325 d.C., gli Albàni furono successivamente islamizzati e turchizzati fino a divenire gli attuali Azeri. Nel 1740 Sheki divenne capitale di un khanato indipendente e continuò a prosperare, come importante nodo commerciale, anche sotto l’Impero Russo. Infatti Sheki sorgeva nel punto in cui la via carovaniera tra Baku e Tbilisi incrociava la strada che, attraversando le montagne, raggiungeva Derbent nel Dagestan. Pranzo in ristorante locale nel corso di escursione. Nel pomeriggio visita del Palazzo del Khan, del Museo di Storia e Cultura Locale, del Caravanserraglio e delle Moschee. Molto interessante il laboratorio artigiano dove vengono realizzate le tipiche vetrate colorate con inserti in legno. Sistemazione in hotel, cena e pernottamento.

5° GIORNO: arrivo in Georgia
Incontro con la guida georgiana e partenza per Lagodekhi, località al confine con la Georgia. Sosta per le formalità doganali e proseguimento in territorio georgiano, attraverso la regione di Kakheti, famosa per i suoi vigneti, fino a giungere a Sighnaghi. Sighnaghi è una delle città più pittoresche delle Georgia, la cui bellezza è il suo stile architettonico, così come la sua posizione naturale: la città è situata in alto e si affaccia sulla Valle di Alazani e sul Caucaso. Sistemazione in hotel, giro orientativo, cena in un ristorante locale, pernottamento in hotel.

6° GIORNO: Sighnaghi – Bodbe – Kvareli – Gremi – Alaverdi – Tblisi
Prima colazione in hotel e partenza per Bodbe a circa 2 km da Sighnaghi. qui potremo ammirare il Monastero di San Nino, Centro Episcopale di Kakheti. Secondo la leggenda, è costruito sul luogo della tomba di San Nino che fu un educatore georgiano. Il monastero di Bodbe aveva un grande legame con i re georgiani ed é stato ristrutturato molte volte. Dal 1837 il monastero di Bodbe è diventato una chiesa parrocchiale. Nel 1889 fu aperto il Monastero della Madre di Bodbe, dove si aprì una scuola di insegnamenti artistici. Il monumento simbolo dell’architettura georgiana: “la basilica a tre lune” rimane all’interno del complesso. Dopo la visita, proseguimento per la città di Vareli, dove in una tipica cantina avremo la possibilità di degustare dei vini tradizionali georgiani e quindi conoscere la cultura e le tradizioni di questa terra. Oltre i vini, eccellente la pasticceria di Khachapuri ed il tipico pane cotto in forno a legna. Pranzo nel corso delle visite. Subito dopo proseguiremo per Gremi: il complesso è quello che rimane della città commerciale del regno di Kakheti. Gremi fu la residenza reale ed una vivace città sulla Via della Seta finché Shia Abbas I di Persia la rase al suolo nel 1615. L’ultima visita del giorno sarà Alaverdi che fu costruita nella prima metà dell’XI secolo e fu la chiesa più grande della Georgia medievale. In realtà la struttura vanta origini ancora più antiche, dato che nello stesso luogo esisteva un monastero già nel VI secolo. La sua facciata, priva di decori, monumentale e solenne, dà tuttavia una forte sensazione grazie alla sua immensa dimensione armoniosa. Al termine della visita, proseguimento per Tblisi. Arrivo in hotel e sistemazione nelle camere riservate. Cena in ristorante e pernottamento in hotel.

7° GIORNO: Tblisi tour
Prima colazione in hotel ed intera giornata dedicata alla visita di Tblisi: capitale della Georgia fu fondata del V secolo dal re Vakhtang Gorgasali. Inizieremo con la visita della chiesa di Metekhi, (XII sec.) che ha una pianta a croce ed era parte del complesso della residenza Reale. Il tour continua verso la cattedrale di Sioni (VI-XIX) che viene considerato simbolo di Tblisi. Passeggiata nella Città Vecchia che continua fino alle rive del fiume Mtkvari. Lungo il percorso, visita alla Basilica di Anchiskhati (VI sec.). Pranzo in un ristorante tipico. Subito dopo, visita alla fortezza di Narikala (IV sec.), cittadella principale della città che domina la parte vecchia di Tblisi e, grazie alla sua posizione, nel corso dei secoli è stata considerata il miglior punto strategico della città: vi si accede, in salita, con la seggiovia, mentre la discesa sarà una passeggiata a piedi. Raggiungeremo quindi le terme sulfuree e ci dirigeremo poi al Tesoro del Museo Nazionale della Georgia dove sono esposti straordinari esempi di filigrana d’oro ed altri oggetti arigianali scoperti in importanti siti archeologici. Cena in un ristorante locale e pernottamento in hotel.

8° GIORNO: Tblisi – Mtskheta – Gori – Uplistsikhe – Akhaltsikhe
Prima colazione in hotel. Partenza per l’antica capitale della Georgia, Mtskheta. Qui potremo ammirare alcune chiese più antiche ed importanti del paese (Patimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO), che costituisconto il cuore spirituale della Georgia.Visiteremo: Chiesa di Jvari (VI _ VII sec.), un classico dello stile tetraconco georgiano antico, la Cattedrale di Svetitskhoveli risalente all’XI secolo, uno dei luoghi più sacri della Georgia perché, secondo la tradizione, vi è sepolta la tunica di Cristo! Proseguimento per Gori, città natale di Joseph Stalin. Visita all’interessante Museo di Stalin che comprende: un imponente edificio costruito nei pressi della sua casa natale ed il suo lussuoso vagone ferroviario. Pranzo nel corso delle visite. Si prosegue verso la città scavata nella roccia: Uplistsikhe – letteralmente Fortezza del Signore – fondata intorno al 1000 A.C. alla fine dell’età del bronzo e nel momento del suo massimo sviluppo contava 20.00 abitanti. Grazie alla sua posizione strategica tra Asia ed Europa, la città diventò un importante centro di commerci. Proseguiremo verso la città di Akhaltsikhe, sud della Georgia. Arrivo in hotel, sistemazione nelle camere riservate, cena e pernottamento.

9° GIORNO: Akhaltskhe – Vardzia – Xertvisi – Tblisi
Prima colazione in hotel e partenza verso sud per la città monastero di Vardzia scavata nella roccia ai tempi della leggendaria Tamara, principessa georgiana proclamata re (e non regina) del paese. Questo è un importante caso di eccezione nella storia dell’Europa medievale. Lungo il percorso sosteremo alcuni minuti per scattare qualche foto alla fortezza di Khertvisi (X _ XIV sec.), una delle più antiche della Georgia che è stata in uso per tutto il periodo feudale. Secondo la leggenda, Khertvisi venne distrutta da Alessandro Magno. Proseguiremo per la sacra città rocciosa di Vardzia. La caratteristica saliente della città, che si sviluppò nel XII sec., sono i 13 livelli su cui sono collocate le abitazioni scavate nella roccia, con la Chiesa dell’Assunzione al centro. Sono circa 600 le stanze che qui sono state scavate : chiese, cappelle, ripostigli, bagni, refettori e librerie. Pranzo in ristorante nel corso delle visite e proseguimento per Tblisi. Arrivo in hotel, sistemazione nelle camere riservate, cena in un ristorante locale e pernottamento in hotel.

10° GIORNO: Tblisi – Kazbegi – Gergeti – Ananuri – Tblisi
Prima colazione in hotel. Inizieremo la nostra mattinata percorrendo la Strada Militare Georgiana con i suoi paesaggi montani mozzafiato; attraverseremo il Passo di Jvari (2397m) per arrivare nella città principale del Khevi, Stepansminda, (ex Kazbegi) situata a 15 km dalla frontiere Russo-Georgiana. Visita alla chiesa della Trinità di Gergeti che si trova ad un’altitudine di 2170 mt, ai piedi del monte Mkinvartsveri (5047m); la si raggiunge con una camminata in salita di circa un’ora e mezza (dislivello di circa 500m) contemplando la vista magnifica del ghiacciaio. Pranzo in ristorante nel corso delle visite e ritorno a Tblisi. Durante il percorso, visita al complesso architettonico di Ananuri (XV-XVII sec.), uno dei più bei monumenti dell’architettura georgiana del periodo tardo feudale, quando era residenza dei duchi di Aragvi. Arrivo a Tblisi, cena in un ristorante locale e pernottamento in hotel.

11° GIORNO: Tblisi – Sadakhlo – Haghpat – Sanahin – Dilijan
Prima colazione in hotel e partenza per il confine Armeno Sadakho-Bagratashen e termine della regione georgiana. Arrivo alla frontiera e disbrigo delle formalità doganali. Cambio di pullman ed incontro con la guida armena e proseguimento in territorio armeno. Arrivo ad Alaverdi, Pranzo in un ristorante locale. Proseguiemo con la visita a due monumenti esclusivi dell’architettura armena sec.X-XIV: il convento di Sanahin ed il monastero di Haghpat (Patrimonio Mondiale dll’Unesco); letteralmente, in armeno, il nome Sanahin significa “questo è più vecchio di quello”, il che probabilmente significa che questo villaggio possiede un monastero più antico del suo vicino, Haghpat. I due villaggi ed i due monasteri sono molto simili tra loro e, dall’uno si può perfettamente vedere l’altro; entrambi sorgono su un altopiano dissestato, separati da una profonda gola formata da un piccolo torrente che si getta poi nel fiume Debel. Il monastero di Haghpat è stato uno dei più grandi centri religiosi, culturali ed educativi dell’Armenia medievale. Cena e pernottamento a Dilijan.

12° giorno: Dilijan – Lago Sevan – Passo Selim – Karahunj – Goris
Prima colazione in hotele partenza per il lago Sevan, uno dei più grandi laghi al mondo. Qui potremo ammirare e godere dello splendido panorama del lago. Percorreremo i percorsi che sono stati utilizzati dai viaggiatori della Grande Via della Seta. Sosteremo vicino al caravanserraglio di Selim che era un importante centro commerciale sulla Via della Seta ed era anche sito di pernottamento. Qui potremo ammirare le tracce immortali della storia del mondo. Visita a Noraduz. Pranzo in un ristorante locale. Visita a Karahunj: Zorakarer è sorto 3.500 anni prima di Stonehenge e 3.000 anni più antico delle piramidi egiziane. Molti archeologi che hanno visitato Karahunj, hanno stabilito che il sito è stato “un tempio con un grande osservatorio molto sviluppato”. Cena e pernottamento a Goris.

13° giorno: Goris – Tatev – Noravank – Yerevan
Prima colazione in hotel. Inizieremo la mattinata proseguendo per il complesso monastico di Tatev (XI-XIII sec.) il quale fu un famoso centro studi dell’epoca. Per raggiungere il monastero, ci serviremo della più lunga teleferica non stop del mondo. Pranzo in un ristorante locale. Continueremo il nostro viaggio verso la regione di Vayots Dzor attraversando un canyon di 8 km. di lunghezza, al termine del quale, potremo ammirare e visitare il meraviglioso complesso monastico di Novarak (XII-XIII sec.), posto in una spettacolare posizione sull’orlo di un precipizio. Cena in un buon ristorante tradizionale allietata da musica folk. Pernottamento a Yerevan

14° giorno: Yerevan – Zvartnots – Ejmiatsin – Yerevan
Prima colazione in hotel. Inizieremo la nostra mattinata alla scoperta della capitale armena: Yerevan. Da secoli questa città era famosa con il nome di “città rosa”, dovuto al colore della pietra. Visiteremo piazza Repubblica, corso Mashtoc, Opera Aram Khachatryan, Cascad. Proseguiremo visitando il museo dei monoscritti: Matenadaran, il Museo della Storia ed il memoriale del genocidio armeno: Tsitsernakaberd. Partiremo poi alla volta di Echmiadzin. Pranzo in ristorante dove potrete partecipare alla preparazione della pasta armena “Arishta” e del dolce “Gata”. Durante il viaggio, sosta per la visita alle rovine della Cattedrale di Zvartnots (VII sec.), Patrimonio Mondiale Unesco. Entrando nella città di Echmiadzin potremo ammirare un’antica chiesa del VII sec. dedicata a Santa Hripsime, famosa per la sua raffinata architettura in stile classico armeno. Proseguendo, visiteremo la Cattedrale di Echmiadzin (Patrimonio Mondiale Unesco), un luogo molto spirituale che rivela la particolarità della Chiesa Armena. Nel corso della visita, la guida spiegherà la storia di come l’Armenia abbia adottato per prima il Cristianesimo come religione ufficiale. Attualmente, Echmiadzin è la Santa Sede del Catholicos, il cuore spirituale della Chiesa Apostolica Armena. Al temine delle visite, ci sarà l’opportunità di conoscere qualcosa in più sulle tradizioni armene: rientrando a Yerevan, visiteremo la fabbrica di tappeti “Megeryan”. Cena al ristorante interno alla fabbrica. Pernottamento a Yerevan.

15° GIORNO: Yerevan – Garni – Geghard – Yerevan
Prima colazione in hotel. Partenza per Garni (circa 30 km. da Yerevan) e visita a questo centro di cultura ellenistica e romana, antica residenza dei reali armeni della dinastia Arshakuni; visiteremo il tempio dedicato al Dio Sole, i resti della muraglia del III sec. a.C. e le Terme Romane. Proseguiremo per il monastero di Geghard (Patrimonio Mondiale Unesco) chiamato con il nome della lancia che trafisse il corpo di Cristo ed ubicato in un profondo canyon molto spettacolare: per metà costruito dentro la roccia, risale, secondo la tradizione, al IV sec. Visiteremo poi una casa tipica armena dove avrete la possibilità di partecipare alla preparazione del pane armeno, “Lavash”. (Lavash è un pane armeno molto sottile venduto, di solito, in forme molto grandi. E’ anche un pane antico e di solito viene cotto in un forno posto sotto terra e chiamato “Tonir”). Nel 2015 “Lavash” è stato inserito nella lista Patrimoni orali ed immateriali dell’Unesco. Qui potremo anche assaggiare il “fast food” armeno: lavash e formaggio. Rientro a Yerevan, visita al mercato della frutta. Cena in un ristorante tradizionale e pernottamento.

16° GIORNO: Yerevan – Italia
Prima colazione in hotel. Trasferimento in pullman riservato all’aeroporto in tempo utile per le formalità d’imbarco e partenza con volo diretto per Venezia. All’arrivo, formalità di sbarco e fine dei servizi

Prezzi

QUOTA DI PARTECIPAZIONE: Euro 3.385,00 per persona (minimo 12 partecipanti)
TASSE AEROPORTUALI: Euro 355,00 per persona
OTTENIMENTO VISTO: ingresso in Azerbaijan Euro 50,00 per persona
SUPPLEMENTO CAMERA SINGOLA: Euro 540,00 per tutto il periodo

Condizioni

LA QUOTA INCLUDE: viaggio in aereo con voli di linea Venezia/Baku + Yerevan/Venezia, la franchigia bagaglio di km 20 per persona, accompagnatore esperto da casa vostra per tutta la durata del viaggio, sistemazione in ottimi hotels a 5 o 4 stelle, centrali, in camere a due letti con servizi, trattamento di pensione completa dal pernottamento del primo giorno alla prima colazione dell’ultimo giorno, una degustazione di vini locali, tutti i trasferimenti ed escursioni in pullman Gran Turismo come descritto nel programma, ingressi e visite guidate come da programma, l’assicurazione medico-bagaglio, documentazione e guide turistiche.

LA QUOTA NON INCLUDE: il visto d’ingresso in Azerbaijan, le tasse aeroportuali, l’assicurazione contro spese annullamento, bevande ai pasti, mance, extras in genere e tutto quanto non menzionato nel programma

L’essenza dello spirito dell’uomo sta nelle nuove esperienze.
Quindi viaggiamo, assaporiamo i sapori, inspiriamo i profumi, inebriamoci gli occhi e viviamo… viviamo appieno ogni avventura.

Cambogia.

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